Durillo: avviata la stagione per il ciliegino tutto “siciliano”

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E’ tempo di semina, in Sicilia: la stagione con gli imminenti trapianti è già cominciata. Soprattutto per Durillo, il ciliegino che, appartenente alla gamma degli cherry di TSI Italia, è consigliato per i cicli autunnali e invernali.

“Ci avviamo al secondo anno – spiega Fabrizio Iurato, responsabile sviluppo sud Italia (qui in foto) – che fa segnare l’apprezzamento di Durillo per i trapianti che vanno dal 15 settembre a tutto febbraio. Si tratta di una varietà che ormai si è consolidata sui mercati italiani, ma anche tra molti agricoltori. Durillo infatti è perfettamente adatto ai trapianti siciliani a ciclo lungo, oltre che per quelli primaverili a ciclo corto”.

“Abbiamo sviluppato questo prodotto interamente in Sicilia lungo la fascia costiera meridionale dell’isola – dice Iurato – Dopo diversi anni di test in questi areali specializzati e nelle condizioni pedoclimatiche più disparate, al fine di identificare il corretto posizionamento varietale, abbiamo ritenuto opportuno battezzare la varietà con un nome che ne identificasse le principali caratteristiche. Durillo deriva dal nome della porzione di territorio situato a Marina di Acate in provincia di Ragusa e identificata in dialetto siciliano come Duriddu”.

“Questo cherry – aggiunge l’intervistato – si distingue inoltre per la sua tenuta in post raccolta e la fenomenale consistenza del frutto, che si coniuga alle sue caratteristiche organolettiche ed estetiche: colore rosso lucido e brillante, ottima sapidità e parti verdi molto spesse, che lo rendono sempre fresco e facilmente identificabile sui banchi di vendita”.

“Dal punto di vista strettamente agronomico – precisa in conclusione l’esperto – la varietà si presenta con una pianta ad accrescimento indeterminato, a portamento aperto, di vigore medio-alto e internodi corti. Dotata di abbondante e regolare la fioritura, connotata poi da ottima allegagione anche nei palchi superiori. Elevato numero di frutti per grappolo, non soggetti a cracking, del peso medio di circa 25-28 grammi; la continuità produttiva è ottima. Un prodotto di qualità superiore, che premia l’agricoltore sul mercato, anche grazie all’ampia gamma di resistenze genetiche presenti nel Durillo, che contribuiscono a raggiungere la fine del ciclo produttivo con rese elevate, pur mantenendo tutte le caratteristiche distintive di pregio della varietà. Inoltre, sulla base della nostra esperienza, è consigliabile sempre anche l’utilizzo di portainnesti, in speciale modo Top Gun durante i cicli produttivi lunghi”.

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